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Cielo di Marzo 2018 

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Mercoledì, 28 Febbraio 2018,  8:00 -  5:00
   

Come già avvenuto lo scorso mese di gennaio, anche in questo mese di marzo di verificano 5 fasi lunari e la cosiddetta “Luna blu”, la seconda Luna Piena nello stesso mese.

PIANETI
Mercurio:gran parte del mese è favorevole all’osservazione. Il 14 marzo Mercurio tramonta un’ora e 25 minuti dopo il Sole, raggiungendo la massima elongazione (distanza angolare) il giorno 15, a oltre 18° dal Sole. Nella parte finale del mese il pianeta si riavvicina repentinamente al Sole, diventando del tutto inosservabile, fino a trovarsi in congiunzione con il Sole all’inizio di aprile. Da segnalare la doppia congiunzione con Venere, il 5 e il 18 marzo.


Venere: il pianeta più luminoso torna a dominare il cielo serale, l’osservabilità di Venere è molto simile a quella di Mercurio: i due pianeti sono protagonisti di due congiunzioni, il 5 e il 18 marzo. Venere a inizio mese si trova nella costellazione dell’Acquario: dal 3 marzo inizia ad attraversare un ampio tratto della costellazione dei Pesci. Da notare, dal 12 al 14 marzo, una escursione nella costellazione della Balena. Dal 30 marzo lo troviamo nella costellazione dell'Ariete.

Marte: come nei mesi precedenti, Marte è uno dei componenti del terzetto di pianeti visibili nella seconda parte della notte, con Giove e Saturno, a cui si avvicina progressivamente nel corso del mese. Marte è facilmente individuabile a Sud –Est nelle ore che precedono il sorgere del Sole. Il pianeta rosso fino all’11 marzo si trova nella costellazione dell’Ofiuco, in seguito lo possiamo individuare nel Sagittario.

Giove: verso la fine del mese già intorno alla mezzanotte lo possiamo scorgere basso poco dopo il suo sorgere sull’orizzonte orientale. Pertanto è osservabile per tutta la seconda parte della notte, fino al suo culminare a Sud prima del sorgere del Sole. Il pianeta si muove lentamente all’interno della costellazione della Bilancia dove il giorno 9 inverte il moto, che diventa retrogrado.

Saturno: dei tre pianeti visibili al mattino presto è l’ultimo a sorgere. Lo si può quindi osservare solo nelle ultime ore della notte a Sud-Sud-Est, prima del sorgere del Sole. Da notare la distanza angolare da Marte che si riduce sensibilmente nel corso del mese. Saturno si trova ancora nella costellazione del Sagittario.

COSTELLAZIONI
Nel cielo troviamo ancora le grandi costellazioni invernali: rispetto al mese di febbraio le troveremo però più spostate verso sud-ovest, mentre nelle prime ore della notte nel cielo orientale fanno la loro apparizione le grandi costellazioni zodiacali del Leone e della Vergine. Percorrendo lo zodiaco troviamo anche la piccola e debole costellazione del Cancro a separare i Gemelli dal Leone. Sempre inconfondibile Orione, con le tre stelle allineate della cintura (da sinistra: Alnitak, Alnilam e Mintaka) ed i luminosi astri Betelgeuse (rossa) e Rigel (azzurra).

Nella stessa zona di cielo troviamo le costellazioni del Toro con la stella rossa Aldebaran, la costellazione dell'Auriga con la brillante stella Capella, i Gemelli con le stelle principali Castore e Polluce. A sinistra in basso rispetto ad Orione, nella costellazione del Cane Maggiore, risplende Sirio, la stella più luminosa del cielo. Più alto sull'orizzonte rispetto a Sirio, poco al di sotto dei Gemelli, si può facilmente riconoscere un'altra stella luminosa, Procione, del Cane Minore.

Il cielo meridionale, al di sotto della fascia zodiacale, è invece povero di stelle brillanti: con l'aiuto di una mappa si possono riconoscere le costellazioni dell'Unicorno, dell'Idra e, vicino alla Vergine, il Cratere. L'Orsa Maggiore sarà il nostro riferimento per il cielo settentrionale; tracciando una linea, prolungamento verso sinistra del segmento che unisce le stelle Merak e Dubhe (dell'Orsa maggiore), troveremo la Stella Polare. A Nord-Ovest troviamo Cassiopea con la sua caratteristica forma a "W"; tra Cassiopea e il Toro troviamo la costellazione del Perseo. A Nord-Est, sotto l'Orsa Maggiore ed a sinistra della Vergine, vedremo invece sorgere la costellazione del Bootes, caratterizzata dalla particolare forma ad aquilone.

dal sito ufficiale UAI

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