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Cielo di Aprile 

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Venerdì, 30 Marzo 2018,  8:00 -  5:00
   

PIANETI

Mercurio: il pianeta inizia il mese in congiunzione con il Sole, il 1° aprile. In seguito si allontana gradualmente dalla nostra stella, fino a tornare osservabile al mattino presto tra le luci dell’alba. In realtà Mercurio non si eleva molto sull’orizzonte orientale e non sarà molto agevole individuarlo: la migliore osservabilità si verifica a fine mese, tra il 29 e il 30 aprile, quando raggiunge la massima elongazione mattutina (distanza angolare di 27° dal Sole) e il massimo anticipo sull’orario del proprio sorgere (50 minuti prima del Sole).


Venere: finalmente possiamo osservare il pianeta più luminoso nel cielo serale in condizioni ideali. Alla fine di aprile tramonterà quasi 2 ore e mezza dopo il Sole e avremo tutto il tempo per ammirare il suo splendore nel crepuscolo serale. Nel corso del mese Venere attraversa tutta la costellazione dell’Ariete: dal 19 aprile lo possiamo seguire nella costellazione del Toro, dove supererà le Pleiadi e Aldebaran.


Marte:  il 2 aprile si verifica una suggestiva congiunzione tra Marte e Saturno. Nei giorni successivi, Saturno sorgerà prima di Marte: possiamo individuarli facilmente a Sud-Sud-Est prima del sorgere del Sole. Entrambi i pianeti si trovano nella costellazione del Sagittario, dove Marte si allontana da Saturno per avvicinarsi al limite con il Capricorno.


Giove: a fine mese lo possiamo osservare per quasi tutta la notte. Nel corso delle prime ore della notte apparirà a Sud-Est, per poi culminare a Sud dopo la mezzanotte e infine avvicinarsi all’orizzonte occidentale al comparire della luce dell’alba. Giove si sposta lentamente con moto retrogrado nella parte centrale della costellazione della Bilancia.


Saturno: come anticipato nel paragrafo dedicato a Marte, il pianeta con gli anelli e il pianeta rosso si trovano in congiunzione il 2 aprile e, ovviamente, hanno sostanzialmente le medesime condizioni di osservabilità, nelle ultime ore della notte, a Sud-Est al suo sorgere, fino a culminare a Sud nella luce dell’alba. Mentre Marte si sposta piuttosto velocemente, Saturno si muove impercettibilmente, rimanendo nella parte centrale della costellazione del Sagittario.

COSTELLAZIONI


Osservando il cielo di aprile possiamo assistere alla transizione dal cielo invernale a quello estivo.
Nelle prime ore dopo il tramonto possiamo ancora ammirare le costellazioni che hanno dominato il cielo nei mesi precedenti: Orione, il Toro, i Gemelli, l'Auriga.
Nel contempo, nel cielo orientale, si cominciano a scorgere gli astri che saranno protagonisti della stagione estiva. Al tramontare a Sud-Ovest di Sirio - nella costellazione del Cane Maggiore - che per tutto l'inverno è stata la stella più brillante della volta celeste, corrisponde il sorgere a Nord-Est di Vega - nella costellazione della Lira - la stella più luminosa del cielo estivo, insieme ad Arturo del Bootes.
La Lira è una piccola costellazione composta principalmente da Vega e da 4 stelle vicine ad essa, disposte a parallelogramma.
A Nord-Est, sotto l'Orsa Maggiore, vedremo la costellazione del Bootes, caratterizzata dalla particolare forma ad aquilone con al vertice, molto luminosa, la già citata stella Arturo.
A sinistra del Bootes si può riconoscere una piccola costellazione a forma di semicerchio, la Corona Boreale.
Tra la Corona Boreale e la Lira si trova la debole ma estesa costellazione di Ercole. Per individuarla possiamo prendere a riferimento il quadrilatero di stelle che ne rappresenta il corpo, mentre le altre stelle che si dipartono sopra e sotto di esso raffigurano gli arti del famoso eroe mitologico. Ercole è una costellazione molto nota agli astrofili, in quanto in essa si trova M13, un ricchissimo ammasso stellare (contiene oltre 300.000 stelle!) facilmente individuabile con piccoli strumenti, alla portata quindi anche dei neofiti.
Tornando alle costellazioni zodiacali, mentre nella prima parte della notte tramontano Toro e Gemelli, nel cielo meridionale vedremo in successione la debole costellazione del Cancro, il Leone - molto estesa, dal profilo inconfondibile, nella quale è facile individuare la luminosa stella Regolo - e infine la Vergine, anch'essa molto estesa, ma priva di stelle brillanti, fatta eccezione per Spica.
Chi avrà la pazienza di attendere la notte inoltrata potrà scorgere a Sud-Est anche la Bilancia e, successivamente, lo Scorpione.
Le costellazioni circumpolari, quelle cioè che si trovano nei pressi del Polo Nord Celeste, caratterizzano costantemente il cielo settentrionale. L'Orsa Maggiore si trova in un periodo di ottima visibilità, trovandosi alla massima altezza sull'orizzonte ("culminazione"). Ricordiamo il riferimento per trovare la Stella Polare: tracciando una linea, prolungamento del segmento che unisce due stelle dell'Orsa Maggiore, Merak e Dubhe troveremo la stella che indica approssimativamente il Nord. Sull'orizzonte settentrionale possiamo ancora individuare Cassiopea, con la sua inconfondibile forma a "W", e la costellazione di Cefeo.

dal sito ufficiale UAI

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