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Cielo di Settembre 

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Lunedì, 27 Agosto 2018,  8:00 -  5:00
   

PIANETI

Mercurio: sorge circa un’ora e mezza prima del Sole e c’è quindi l’opportunità per individuarlo tra le luci dell’alba sull’orizzonte orientale. In pochi giorni il pianeta si avvicina rapidamente al Sole, diventando ben presto inosservabile. Il 21 settembre Mercurio si trova in congiunzione con il Sole. In seguito si riaffaccia nel cielo della sera, ma rimane troppo basso in cielo e troppo vicino al Sole per poterlo individuare tra le luci del tramonto.

Venere:  l’osservabilità si riduce a poco più di mezz’ora alla fine del mese. In pratica negli ultimi giorni di settembre Venere diventa quasi inosservabile, ormai molto basso sull’orizzonte occidentale, nella luce del crepuscolo serale. Venere attraversa quasi tutta la costellazione della Vergine e termina il mese al confine con la Bilancia.

Marte: il pianeta rosso è ancora agevolmente osservabile per la prima parte della notte. Nel corso delle prime ore della sera possiamo osservarlo mentre si accinge a culminare a Sud, per poi scendere gradualmente a Sud-Ovest nel corso delle ore centrali della notte. Nel mese di settembre Marte percorre con moto diretto un tratto della costellazione del Capricorno.

Giove:i giorni per osservarlo dopo il tramonto stanno per volgere al termine. A fine settembre Giove tramonta poco più di un’ora dopo Venere. Quindi anch’esso è osservabile solo all’inizio della sera, poco dopo il tramonto del Sole. Giove si trova ancora nella costellazione della Bilancia.

Saturno:nelle prime ore della notte lo si può individuare a Sud-Ovest. Il 6 settembre inverte il proprio moto, che torna diretto, ancora all’interno della costellazione del Sagittario.

COSTELLAZIONI

Nella prima parte della seraall'orizzonte sarà possibile osservare lo Scorpione, seguito dal Sagittario e, più in alto, dall'Ofiuco e da Ercole.
Più a Nord - Ovest tramonta invece la brillante stella Arturo, nella costellazione del Bootes: al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della Corona Boreale.
Qualche ora più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo ad avviarsi verso l'orizzonte occidentale: sopra il Sagittario troviamo l'Aquila, con la stella Altair che rappresenta il primo dei tre vertici del Triangolo. La stella più brillante delle tre è invece Vega, nella Lira. La figura geometrica è completata da Deneb, la coda del Cigno. Con l'aiuto della mappa del cielo si potranno facilmente identificare anche le costellazioni minori, disposte tra l'Aquila e il Cigno; in particolare, sono riconoscibili la Volpetta, la Freccia e il Delfino.
Tornando alla fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle osservate nei mesi precedenti. Capricorno, Acquario e Pesci sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti.
Più facile da trovare la minuscola costellazione dell'Ariete, che vedremo sorgere a Est.
Per riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti delle stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: Acquario e Pesci ad esempio si trovano proprio sotto il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, che dopo il tramonto domina il cielo di Sud-Est.
Partendo da Pegaso, verso Nord-Est, troviamo la costellazione di Andromeda, dove anche con un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo) è possibile osservare l'omonima galassia. Andromeda è seguita da Perseo, con una forma che ricorda una "Y" rovesciata.
Più in alto rispetto ad Andromeda e Perseo, spostandoci a Nord verso la Stella Polare, troviamo Cassiopea, con la sua caratteristica forma a "W", e la meno appariscente costellazione di Cefeo.
Tra Perseo e Cassiopea c'è un altro noto oggetto del profondo cielo che merita di essere osservato: si tratta del cosiddetto "Doppio Ammasso del Perseo".
I due ammassi contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce, separati da circa un migliaio di anni luce l'uno dall'altro.
Il "Doppio Ammasso" è un oggetto molto esteso: la visione migliore la si può avere con un binocolo, che permette di ammirare entrambe le concentrazioni di stelle, che di norma non entrano nel ristretto campo inquadrato da un telescopio.
Completiamo la descrizione della volta celeste con l'Orsa Maggiore, che troviamo a Nord - Ovest, accompagnata dal Dragone, un "serpente" di stelle che si snoda tra le due Orse.

dal sito ufficiale UAI

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