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Cielo di Dicembre 2018 

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Lunedì, 03 Dicembre 2018,  8:00 -  5:00
   

PIANETI

Mercurio: è osservabile al mattino, prima del sorgere del Sole, sull’orizzonte orientale. Il 14 dicembre il pianeta sorge 1 ora e 49 minuti prima del Sole; il giorno successivo, il 15, si verifica la massima elongazione mattutina, quando raggiunge una distanza angolare dal Sole di oltre 21°. A fine anno Mercurio si riavvicina al Sole: sorgendo solo poco più di un’ora prima del Sole, sarà sempre più difficile scorgerlo.

Venere: domina la volta celeste nelle ore che precedono l’alba. Nella seconda metà del mese arriva a sorgere quasi 4 ore prima del Sole: per l’esattezza, il 23 dicembre Venere sorge 3 ore e 51 minuti prima del Sole. Possiamo quindi osservarlo a lungo, al mattino presto, nella costellazione della Vergine fino al 13 dicembre. Nei giorni successivi il pianeta attraversa buona parte della costellazione della Bilancia.

Marte: continua ad essere visibile a Sud-Ovest nel corso delle prime ore della notte. L’orario del suo tramonto anticipa solo di alcuni minuti; prima di mezzanotte Marte raggiunge l’orizzonte occidentale. Il giorno 21, in concomitanza con il solstizio invernale, lascia la costellazione dell’Acquario e fa il suo ingresso nei Pesci. Da segnalare la congiunzione con Nettuno del 7 dicembre. Marte rimane l’ultimo pianeta osservabile in orario serale tra quelli visibili ad occhio nudo.

Giove: nella seconda metà del mese lo possiamo già individuare sull’orizzonte orientale, dove sorge non lontano dalla stella Antares e dal pianeta Mercurio, con cui si trova in congiunzione il giorno 22 dicembre. Dopo una brevissima permanenza nella costellazione dello Scorpione, il giorno 12 Giove fa il suo ingresso nell’Ofiuco.

Saturno: possiamo ancora scorgerlo nei primi giorni del mese, al calare dell’oscurità, ma la sua distanza angolare dal Sole diminuisce sempre più, fino alla congiunzione che si verificherà nei primi giorni del 2019. Saturno si trova nella costellazione del Sagittario, costellazione che lo ha ospitato per tutto l’anno.

Urano: è osservabile per oltre metà della notte. Nelle ore centrali della notte Urano si avvicina all’orizzonte a Sud-Ovest dove lo vediamo tramontare dopo la mezzanotte. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo osservare agevolmente si consiglia l’uso di un telescopio. Dopo alcuni mesi di permanenza nella costellazione dell’Ariete, Urano, spostandosi lentamente con moto retrogrado, dal 4 dicembre torna nella costellazione dei Pesci.

Nettuno: lo si può ancora osservare a Sud-Ovest per alcune ore nel corso della prima parte della notte. L’orario del suo tramonto si anticipa gradualmente con il passare dei giorni. L’osservabilità del pianeta è simile a quella di Marte, con cui si trova in congiunzione il 7 dicembre, data la bassa luminosità, Nettuno può essere osservato solo con l’aiuto del telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo estremamente lungo, fino all’anno 2022.

COSTELLAZIONI

Con il mese di dicembre entriamo definitivamente nel periodo di migliore osservabilità delle grandi costellazioni invernali che caratterizzeranno i prossimi mesi. Le costellazioni autunnali, povere di stelle brillanti e non sempre facilmente identificabili dal neofita - Capricorno, Acquario, Pesci - si avviano al tramonto nel cielo di Sud - Ovest, sostituite a Sud - Est dall'inconfondibile costellazione di Orione, accompagnata dal Cane Maggiore con la fulgida Sirio, dal Toro, dai Gemelli.
In queste costellazioni possiamo individuare alcune delle stelle più luminose dell'intera volta celeste; oltre alla già citata Sirio, ricordiamo la rossa Aldebaran nel Toro, Castore e Polluce nei Gemelli, Procione nel Cane Minore, Capella nell'Auriga. Orione, la più bella costellazione invernale, è caratterizzata dalle tre stelle allineate della cintura e dai luminosi astri Betelgeuse, Rigel, Bellatrix e Saiph che ne disegnano il contorno. Con piccoli strumenti (è sufficiente anche un buon binocolo) non è difficile individuare la celeberrima nebulosa (M 42), situata nella spada, poco al di sotto della cintura.
Per alcune ore dopo il tramonto è ancora possibile osservare a Ovest alcune costellazioni che abbiamo potuto seguire per il periodo autunnale: il grande quadrilatero di Pegaso, Andromeda con l'omonima Galassia, Perseo, la minuscola costellazione del Triangolo, accanto all'altrettanto piccola costellazione zodiacale dell'Ariete. Dalla parte opposta del cielo, in tarda serata si potrà assistere al sorgere del Cancro e, successivamente, del Leone.
A Nord le costellazioni circumpolari compongono un cerchio ideale intorno all'Orsa Minore, con all'estremità la Stella Polare: in senso antiorario incontriamo Cassiopea, Cefeo, il Dragone, l'Orsa Maggiore, la Giraffa.

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dal sito ufficiale UAI

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