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Cielo di Marzo 2019 

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Venerdì, 01 Marzo 2019,  8:00 -  5:00
   

PIANETI

Mercurio: i primi giorni di marzo sono ancora favorevoli all’osservazione serale del pianeta. Mercurio tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole e lo si può cercare sull’orizzonte in direzione Ovest. Il giorno 15 si trova in congiunzione con il Sole. Ricompare molto basso nel cielo orientale tra le luci dell’alba, dove a fine mese sorge circa 50 minuti prima del Sole.

Venere: sorge appena un’ora prima del Sole: c’è appena il tempo di vederlo brillare brevemente sull’orizzonte orientale, prima che le luci dell’alba prendano il sopravvento. Venere inizia il mese vicino al limite del Sagittario, dal 2 al 24 marzo attraversa per intero la costellazione del Capricorno e termina il mese nell’Acquario.

Marte: tramonta intorno alle ore 23; possiamo quindi osservarlo nel corso delle prime ore della sera, sul cielo occidentale. Fino al giorno 23 si trova nella costellazione dell’Ariete; passa poi nel Toro, dove, alla fine del mese, lo possiamo individuare non lontano dall’ammasso stellare delle Pleiadi.

Giove: a fine mese lo possiamo osservare agevolmente nel corso delle ore che precedono l’alba. A notte inoltrata lo si vede apparire sull’orizzonte a Sud-Est; il pianeta culmina a Sud al mattino presto, nel cielo già chiaro per l’alba. Giove si trova nella costellazione dell’Ofiuco.

Saturno: la posizione di Saturno è intermedia tra quella di Giove e Venere. Saturno sorge quasi due ore dopo Giove, l’intervallo di tempo a disposizione per osservarlo, prima della comparsa del Sole, è quindi minore. Il pianeta è osservabile a Sud-Est nelle ore che precedono l’alba. Saturno si trova ancora nella costellazione del Sagittario.

COSTELLAZIONI

Il cielo è ancora dominato dalle grandi costellazioni invernali: rispetto al mese di febbraio le troveremo però più spostate verso sud-ovest, mentre nelle prime ore della notte nel cielo orientale fanno la loro apparizione le grandi costellazioni zodiacali del Leone e della Vergine. Percorrendo lo zodiaco troviamo anche la piccola e debole costellazione del Cancro a separare i Gemelli dal Leone. Sempre inconfondibile Orione, con le tre stelle allineate della cintura (da sinistra: Alnitak, Alnilam e Mintaka) ed i luminosi astri Betelgeuse (rossa) e Rigel (azzurra).

Nella stessa zona di cielo troviamo le costellazioni del Toro con la stella rossa Aldebaran, la costellazione dell'Auriga con la brillante stella Capella, i Gemelli con le stelle principali Castore e Polluce. A sinistra in basso rispetto ad Orione, nella costellazione del Cane Maggiore, risplende Sirio, la stella più luminosa del cielo. Più alto sull'orizzonte rispetto a Sirio, poco al di sotto dei Gemelli, si può facilmente riconoscere un'altra stella luminosa, Procione, del Cane Minore. Il cielo meridionale, al di sotto della fascia zodiacale, è invece povero di stelle brillanti: con l'aiuto di una mappa si possono riconoscere le costellazioni dell'Unicorno, dell'Idra e, vicino alla Vergine, il Cratere. L'Orsa Maggiore sarà il nostro riferimento per il cielo settentrionale; tracciando una linea, prolungamento verso sinistra del segmento che unisce le stelle Merak e Dubhe (si veda la mappa del cielo a Nord), troveremo la Stella Polare. A Nord-Ovest troviamo Cassiopea con la sua caratteristica forma a "W"; tra Cassiopea e il Toro troviamo la costellazione del Perseo. A Nord-Est, sotto l'Orsa Maggiore ed a sinistra della Vergine, vedremo invece sorgere la costellazione del Bootes, caratterizzata dalla particolare forma ad aquilone.

Dal sito ufficiale UAI

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