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Cielo di Aprile 2019 

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Domenica, 31 Marzo 2019,  8:00 -  5:00
   

PIANETI

Mercurio: all’inizio del mese è osservabile con difficoltà al mattino presto sull’orizzonte orientale, tra le luci dell’alba. Mercurio rimane basso in cielo e non è facile da individuare. Il 5 aprile si verifica il massimo anticipo sull’orario del suo sorgere, pari a 53 minuti prima del Sole. La massima elongazione (distanza angolare dal Sole) viene raggiunta l’11 aprile, con un valore di 27° 43’. A fine mese Mercurio sorge circa mezz’ora prima del Sole e diventa praticamente inosservabile.

Venere: è osservabile all'alba esattamente ad Est, appena più in alto di Mercurio. Fino al 16 aprile Venere si trova nella costellazione dell’Acquario, in seguito attraversa un tratto dei Pesci, con una breve escursione dal 26 al 29 aprile, in un piccolo angolo della costellazione della Balena.

Marte: visibile per un breve periodo di tempo nella prima parte della sera, dopo il tramonto del Sole. Lo possiamo osservare nel suo moto all’interno della costellazione del Toro, inizialmente non lontano delle Pleiadi, in seguito più vicino alla stella Aldebaran.

Giove: è osservabile per tutta le seconda parte della notte,culmina a Sud prima del sorgere del Sole. A partire dal 10 aprile il pianeta inverte il moto e inizia a spostarsi retrogrado nella costellazione dell’Ofiuco.

Saturno: sorge quasi due ore dopo Giove. Lo si può quindi osservare nelle ore che precedono l’alba sull’orizzonte a Sud-Est. Saturno si sposta lentamente all’interno della costellazione del Sagittario. A fine mese, il 30 aprile, il pianeta inverte la marcia e inizia a muoversi con moto retrogrado.

Congiunzione Luna - Marte: in questo mese , nelle prime ore di oscurità del 9 aprile, possiamo individuare Marte vicino alla Luna crescente, in un suggestivo raggruppamento di astri che comprende anche la stella Aldebaran e l’ammasso delle Pleiadi, nella costellazione del Toro.

COSTELLAZIONI
possiamo assistere alla transizione dal cielo invernale a quello estivo.
Nelle prime ore dopo il tramonto possiamo ancora ammirare le costellazioni che hanno dominato il cielo nei mesi precedenti: Orione, il Toro, i Gemelli, l'Auriga.
Nel contempo, nel cielo orientale, si cominciano a scorgere gli astri che saranno protagonisti della stagione estiva. Al tramontare a Sud-Ovest di Sirio - nella costellazione del Cane Maggiore - che per tutto l'inverno è stata la stella più brillante della volta celeste, corrisponde il sorgere a Nord-Est di Vega - nella costellazione della Lira - la stella più luminosa del cielo estivo, insieme ad Arturo del Bootes.
La Lira è una piccola costellazione composta principalmente da Vega e da 4 stelle vicine ad essa, disposte a parallelogramma.
A Nord-Est, sotto l'Orsa Maggiore, vedremo la costellazione del Bootes, caratterizzata dalla particolare forma ad aquilone con al vertice, molto luminosa, la già citata stella Arturo.
A sinistra del Bootes si può riconoscere una piccola costellazione a forma di semicerchio, la Corona Boreale.
Tra la Corona Boreale e la Lira si trova la debole ma estesa costellazione di Ercole. Per individuarla possiamo prendere a riferimento il quadrilatero di stelle che ne rappresenta il corpo, mentre le altre stelle che si dipartono sopra e sotto di esso raffigurano gli arti del famoso eroe mitologico. iNIn questa costellazione si trova M13, un ricchissimo ammasso stellare (contiene oltre 300.000 stelle!) facilmente individuabile con piccoli strumenti, alla portata quindi anche dei neofiti.
Tornando alle costellazioni zodiacali, mentre nella prima parte della notte tramontano Toro e Gemelli, nel cielo meridionale vedremo in successione la debole costellazione del Cancro, il Leone - molto estesa, dal profilo inconfondibile, nella quale è facile individuare la luminosa stella Regolo - e infine la Vergine, anch'essa molto estesa, ma priva di stelle brillanti, fatta eccezione per Spica.
Chi avrà la pazienza di attendere la notte inoltrata potrà scorgere a Sud-Est anche la Bilancia e, successivamente, lo Scorpione.
Le costellazioni circumpolari, quelle cioè che si trovano nei pressi del Polo Nord Celeste, caratterizzano costantemente il cielo settentrionale. L'Orsa Maggiore si trova in un periodo di ottima visibilità, trovandosi alla massima altezza sull'orizzonte ("culminazione"). Ricordiamo il riferimento per trovare la Stella Polare: tracciando una linea, prolungamento del segmento che unisce due stelle dell'Orsa Maggiore, Merak e Dubhe, troveremo la stella che indica approssimativamente il Nord. Sull'orizzonte settentrionale possiamo ancora individuare Cassiopea, con la sua inconfondibile forma a "W", e la costellazione di Cefeo.

dal sito ufficiale UAI

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