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Cielo di Luglio 2019 

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Domenica, 30 Giugno 2019,  8:00 -  5:00
   

PIANETI

Mercurio: nei primi giorni di luglio tramonta poco più di un’ora dopo il Sole. Nel volgere di pochi giorni Mercurio diventa inosservabile e si avvicina rapidamente al Sole, con cui si trova in congiunzione il 21 luglio. Alla fine del mese il pianeta ricompare tra le luci dell’alba, dove sorge un’ora prima del Sole.

Venere: nel corso del mese sorge ormai pochi minuti prima del Sole, e diventa impossibile osservarlo all’alba sull’orizzonte ad Est. Mancano ormai poche settimane alla congiunzione con il Sole. Nel corso del mese Venere lascia la costellazione del Toro, attraversa per intero i Gemelli e negli ultimi giorni lo si trova nel Cancro.

Marte: si accinge a lasciare il cielo serale. Troviamo il pianeta rosso sempre più basso sull’orizzonte occidentale, difficile da individuare tra le luci del crepuscolo. L’osservabilità di Marte è simile a quella di Mercurio, con cui infatti si trova in congiunzione il 7 luglio. Nel corso del mese Marte attraversa la costellazione del Cancro e il giorno 30 entra nel Leone.

Giove: lo vediamo culminare a Sud nel corso delle prime ore della notte. E’ il corpo celeste più luminoso ed è inconfondibile, nella costellazione dell’Ofiuco, dove rimane tutto il mese, spostandosi lentamente con moto retrogrado, affiancato a destra dalla rossa stella Antares, nello Scorpione.

Saturno: il giorno 9 il pianeta si troverà nelle condizioni ideali per osservarlo, raggiungendo il massimo intervallo di visibilità – possiamo seguirlo in cielo per tutta la notte – la massima luminosità e la minima distanza dalla Terra. Saturno si troverà a 1 miliardo e 351 milioni di km. dal nostro pianeta. Un’opportunità da non perdere per osservare con il telescopio gli splendidi anelli che lo circondano. Saturno si trova ancora nella costellazione del Sagittario, dove si sposta lentamente con moto retrogrado.

COSTELLAZIONI

Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto "Triangolo Estivo": i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb. Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente Lira, Aquila e Cigno.

Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate.

Vega è, insieme ad Arturo del Bootes, la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).

La costellazione della Lira comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma.

La costellazione dell'Aquila ha invece una forma a "T", e Altair ne rappresenta la testa.

Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del Cigno, detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile.

Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, è la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi!

Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Deneb - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.

Deneb è invece una cosiddetta "supergigante azzurra", con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.

Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali. Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il Leone, ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.

Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia mentre inconfondibile è la sagoma dello Scorpione con al centro la rossa Antares.

A Sud - Est possiamo riconoscere il Sagittario, la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica, alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del Bootes. Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della Corona Boreale, a forma di "U".

Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di Ercole.

Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore.

Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l'Orsa Maggiore sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere Cassiopea e, più in alto, Cefeo.

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