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Cielo di Settembre 2019 

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Sabato, 31 Agosto 2019,  8:00 -  5:00
   

PIANETI

Mercurio: si trova in congiunzione con il Sole il 4 settembre. In seguito torna in orario serale sull’orizzonte occidentale, ma rimanendo estremamente basso in cielo e sempre nella luce del crepuscolo che ne ostacola l’individuazione. Il giorno 13 è in congiunzione con Venere.

Venere: in queste settimane rimane ancora molto vicino al Sole ed estremamente basso sull’orizzonte occidentale, dove, insieme a Mercurio rimane sempre immerso nella luce del crepuscolo. Venere a fine mese tramonta appena mezz’ora dopo il Sole: non c’è abbastanza tempo perché cali l’oscurità e riuscire ad osservarlo facilmente. Nel corso del mese Venere completa il percorso nella costellazione del Leone e percorre un ampio tratto della Vergine.

Marte: è inosservabile per tutto il mese. Il 2 settembre si trova in congiunzione con il Sole. Nelle settimane successive si affaccia sull’orizzonte orientale, ma è ancora molto vicino al Sole. Rimane pertanto estremamente basso in cielo, praticamente impossibile da individuare nella luce dell’alba. Completa il suo percorso nella costellazione del Leone e il giorno 24 entra nella Vergine.

Giove: a fine mese lo vediamo tramontare già intorno alle ore 22.00. Giove si trova ancora nella costellazione dell’Ofiuco, dove si sposta lentamente in direzione del Sagittario.

Saturno: al calare del Sole lo possiamo individuare mentre culmina a Sud. Nelle ore successive si avvia a tramontare a Sud – Ovest, preceduto da Giove. Il 18 settembre inverte il proprio moto, che torna diretto, ancora all’interno della costellazione del Sagittario.

CONGIUNZIONI

Da non perdere lo spettacolare allineamento di astri, visibile la sera del 6 settembre. Il corteo è aperto, a Sud-Ovest, dalla rossa Antares, la stella più luminosa della costellazione dello Scorpione, seguita dal pianeta Giove, nell’Ofiuco, e dalla Luna al Primo Quarto, e, infine, da Saturno nel Sagittario, l’8 settembre cambia l’ordine degli astri allineati a Sud-Ovest. La Luna “sorpassa” Saturno, nella costellazione del Sagittario. Più in basso troviamo ancora Giove ed Antares

COSTELLAZIONI

Gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte, sono spostati verso occidente dove si accingono a tramontare. Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull'orizzonte lo Scorpione, seguito dal Sagittario e, più in alto, dall'Ofiuco e da Ercole. Più a Nord - Ovest tramonta invece la brillante stella Arturo, nella costellazione del Bootes: al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della Corona Boreale. Qualche ora più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo ad avviarsi verso l'orizzonte occidentale. Ne ricordiamo ancora una volta le componenti principali: sopra il Sagittario troviamo l'Aquila, con la stella Altair che rappresenta il primo dei tre vertici del Triangolo. La stella più brillante delle tre è invece Vega, nella Lira. La figura geometrica è completata da Deneb, la coda del Cigno. Con l'aiuto della mappa del cielo si potranno facilmente identificare anche le costellazioni minori, disposte tra l'Aquila e il Cigno; in particolare, sono riconoscibili la Volpetta, la Freccia e il Delfino. 

Tornando alla fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle osservate nei mesi precedenti. Capricorno, Acquario e Pesci sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti. Più facile da trovare la minuscola costellazione dell'Ariete, che vedremo sorgere a Est. Per riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti delle stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: Acquario e Pesci ad esempio si trovano proprio sotto il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, che dopo il tramonto domina il cielo di Sud-Est. Partendo da Pegaso, verso Nord-Est, troviamo la costellazione di Andromeda, dove anche con un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo) è possibile osservare l'omonima galassia. Andromeda è seguita da Perseo, con una forma che ricorda una "Y" rovesciata. Più in alto rispetto ad Andromeda e Perseo, spostandoci a Nord verso la Stella Polare, troviamo Cassiopea, con la sua caratteristica forma a "W", e la meno appariscente costellazione di Cefeo. 

Tra Perseo e Cassiopea c'è un altro noto oggetto del profondo cielo che merita di essere osservato: si tratta del cosiddetto "Doppio Ammasso del Perseo".
I due ammassi contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce, separati da circa un migliaio di anni luce l'uno dall'altro. Il "Doppio Ammasso" è un oggetto molto esteso: la visione migliore la si può avere con un binocolo, che permette di ammirare entrambe le concentrazioni di stelle, che di norma non entrano nel ristretto campo inquadrato da un telescopio.
Completiamo la descrizione della volta celeste con l'Orsa Maggiore, che troviamo a Nord - Ovest, accompagnata dal Dragone, un "serpente" di stelle che si snoda tra le due Orse.

Commissione Divulgazione UAI – Unione Astrofili Italiani http://divulgazione.uai.it

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