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CIELO DI GENNAIO 2020 

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Martedì, 31 Dicembre 2019,  8:00 -  5:00
   

PIANATEI

Mercurio: il 10 gennaio il pianeta è in congiunzione con il Sole. E’ quindi impossibile osservarlo nelle prime settimane dell’anno. Tuttavia Mercurio negli ultimi giorni del mese tramonta oltre un’ora dopo il Sole quindi c’è la possibilità di riuscire ad individuarlo basso, ad ovest, tra le luci del crepuscolo serale.

Venere: alla fine di gennaio Venere tramonta quasi tre ore e mezza dopo il Sole. Possiamo quindi osservarlo sempre più a lungo nelle ore serali, sull’orizzonte occidentale. Venere inizia il 2020 nella costellazione del Capricorno, l’11 gennaio fa il suo ingresso nell’Acquario che attraversa quasi per intero fino ad avvicinarsi al limite con la costellazione dei Pesci.

Marte: il pianeta è osservabile e Sud-Est poco prima dell’alba. In questo periodo sarà interessante confrontare i due astri più noti per il loro colore rosso, accomunati anche dal nome: Ares, dio della guerra per i Greci, ovvero Marte per i romani, e la stella Antares (anti – Ares, un rivale di Marte nel primeggiare nell’inconfondibile colorazione). Il 7 gennaio Marte entra nello Scorpione, la cui stella più luminosa è appunto Antares. Il transito dura pochi giorni, già dal 16 gennaio il pianeta si sposta nella costellazione dell’Ofiuco.

Giove: il pianeta gigante è reduce dalla recente congiunzione con il Sole, pertanto è impossibile osservarlo nel corso delle prime settimane dell’anno. A fine mese ricompare nel cielo del mattino e lo si può cercare molto basso sull’orizzonte a Sud-Est, dove sorge poco prima del Sole. Giove si trova nella costellazione del Sagittario, dove rimane per quasi tutto l’anno.

Saturno: il 13 gennaio il pianeta è in congiunzione con il Sole, e rimane pertanto inosservabile per tutto il mese. Ala fine di gennaio riappare al mattino presto, ma è ancora vicino al Sole e molto basso in cielo, più vicino all’orizzonte rispetto a Giove. E’ praticamente impossibile riuscire ad individuarlo nella luce dell’alba. Saturno si trova nella costellazione del Sagittario, vicino al limite con il Capricorno.

CONGIUNZIONI

Marte – Antares : come già anticipato nel precedente paragrafo, le ultime ore delle notti di gennaio vedranno il confronto tra i due astri noti per il loro colore rosso, il pianeta Marte e la stella Antares, la più luminosa della costellazione dello Scorpione. La congiunzione tra idue astri si verifica il 17 gennaio, con Marte che è già entrato nella costellazione dell’Ofiuco. 

Luna – Marte : al mattino presto del 20 gennaio, sull’orizzonte a Sud-Est si potrà osservare il sorgere della stella Antares e, nella costellazione dell’Ofiuco, del pianeta Marte seguito dalla sottile falce di Luna calante. 

Luna – Giove : anche Giove è osservabile al mattino prima del sorgere del Sole. Tra le luci dell’alba del 23 gennaio la sottilissima falce di Luna calante, ormai prossima alla Luna Nuova, sorge insieme al pianeta nella costellazione del Sagittario.

Luna – Venere : l’unica congiunzione significativa osservabile in orario serale è quella tra Venere e la falce di Luna crescente, osservabile la sera del 28 gennaio nella costellazione dell’Acquario.

 

COSTELLAZIONI

Le costellazioni zodiacali che sorgono ad oriente nelle prime ore della notte sono il Cancro e, di seguito, il Leone.

A occidente invece si avviano al tramonto la piccola costellazione dell'Ariete e quella molto più estesa ma non molto appariscente dei Pesci, che potremo individuare più facilmente prendendo a riferimento il grande quadrilatero di Pegaso.

Sopra il suo vertice più alto sull'orizzonte è ancora ben visibile Andromeda con l'omonima galassia. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, quasi allo Zenit, il Perseo, e appena più un basso, sopra i Gemelli, l'Auriga, facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono.

La stella più luminosa dell'Auriga è Capella, termine che in latino significa "capretta".  Tornando al di sotto della fascia zodiacale, a Sud-Ovest le estese costellazioni - ma prive di stelle brillanti - della Balena e dell'Eridano precedono il Grande Cacciatore, ossia la protagonista incontrastata del cielo invernale: la costellazione di Orione. Di quest'ultima rammentiamo la nomenclatura delle stelle più brillanti: ai vertici del quadrilatero che ne disegna le spalle e le ginocchia, troviamo in alto Betelgeuse e Bellatrix, in basso Rigel e Saiph. Le tre stelle allineate che ne rappresentano la cintura sono, da sinistra a destra, Alnitak, Alnilam e Mintaka.

Da non perdere un'osservazione con un telescopio, ma è sufficiente anche un binocolo, per ammirare nella spada, poco sotto la cintura, la grande nebulosa M42.

Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani, le costellazioni del Cane Maggiore, dove troviamo Sirio, la stella più brillante del cielo invernale, ed il Cane Minore, dove brilla un'altra stella facilmente identificabile: Procione.

Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso Nord: attorno alla Stella Polare nell'Orsa Minore, riconosciamo in senso antiorario Cassiopea, con l'inconfondibile forma a "W", la più evanescente Cefeo, il serpeggiante Dragone, l'Orsa Maggiore e la Giraffa.

Commissione Divulgazione UAI – Unione Astrofili Italiani http://divulgazione.uai.it

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