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Cielo Febbraio 2020 

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Venerdì, 31 Gennaio 2020,  8:00 -  5:00
   

Mercurio: è il migliore periodo dell’anno in corso per tentare l’osservazione del pianeta in orario serale, poco dopo il tramonto, il 10 febbraio, con una distanza angolare dal Sole di oltre 18° Mercurio tramonta 1 ora e 34 minuti dopo il Sole. Questo periodo favorevole si conclude rapidamente nell’arco di pochi giorni. Mercurio si riavvicina al Sole e già il 26 febbraio si trova in congiunzione con esso, rimanendo quindi inosservabile per diversi giorni, prima di ricomparire sull’orizzonte orientale tra le luci dell’alba.

Venere: è l’unico pianeta osservabile in orario serale, ed è anche l’astro più luminoso della volta celeste nel corso delle prime ore della notte. L’intervallo di osservabilità cresce ulteriormente e a fine mese lo vedremo tramontare quasi 4 ore dopo il Sole. Venere termina la sua permanenza nell’Acquario e dal 2 febbraio entra nella costellazione dei Pesci che attraversa quasi per intero, concludendo il mese vicino al limite con l’Ariete.

Marte: il pianeta rosso è ancora osservabile al mattino presto, prima del sorgere del Sole, basso sull’orizzonte a Sud-Est. Il giorno 12 lascia la costellazione dell’Ofiuco per fare il suo ingresso nel Sagittario, dove va a formare un suggestivo corteo di pianeti racchiusi nella stessa costellazione, insieme a Giove e Saturno.

Giove: è al centro di un terzetto di pianeti, tra Saturno e il pianeta rosso, tutti raggruppati nella costellazione del Sagittario, visibile prima dell’alba sull’orizzonte sud orientale.

Saturno: completa il terzetto di pianeti luminosi osservabili nel cielo del mattino, sull’orizzonte a Sud-Est. Essendo l’ultimo a sorgere, il suo intervallo di osservabilità, prima dell’arrivo della luce dell’alba, è il più breve e il pianeta è il più basso sull’orizzonte, nella parte della costellazione del Sagittario più prossima al limite con il Capricorno.

Urano: in orario serale lo si può cercare a Sud-Ovest, con l’ausilio di un binocolo o di un telescopio, essendo al sua luminosità ai limiti della percezione ad occhio nudo. Urano si trova nella costellazione dell’Ariete.

Nettuno: il pianeta è osservabile solo per un breve intervallo di tempo al calare dell’oscurità, si trova infatti sull’orizzonte Sud-Occidentale, più basso in cielo rispetto a Venere. Pertanto il pianeta tramonta nel corso delle prime ore della sera e , data la sua bassa luminosità, è necessario in ogni caso l’uso del telescopio per tentarne l’osservazione. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere a lungo, fino all’anno 2022.

CONGIUNZIONI
Luna - Marte :  prima dell’alba del 18 febbraio potremo vedere la falce di Luna calante sorgere a Sud-Est seguita da Marte, Giove e Saturno. Tutti questi astri sono concentrati nella costellazione del Sagittario. 

Luna - Giove : al mattino del 19 febbraio, la sottile falce di Luna calante viene a trovarsi tra Marte e Giove. Insieme a Saturno, tutti questi corpi celesti sono ancora riuniti nella costellazione del Sagittario, visibili sull’orizzonte Sud orientale, prima del sorgere del Sole. 

Luna - Saturno : la falce lunare è ormai molto sottile e la si può osservare al mattino presto del 20 febbraio tra Saturno e Giove, preceduti da Marte. 

Luna – Venere : l’unica congiunzione significativa osservabile in orario serale è quella tra Venere e la falce di Luna crescente. Il luminoso pianeta e la Luna sono osservabili ad occidente la sera del 27 febbraio, nella costellazione dei Pesci

COSTELLAZIONI
Protagonista del cielo in direzione meridionale è sempre Orione, con le tre stelle allineate della cintura (da sinistra: Alnitak, Alnilam e Mintaka) ed i luminosi astri Betelgeuse (rossa) e Rigel (azzurra).

Segnaliamo le ultime notizie su Betelgeuse, che da diversi mesi sta registrando un notevole calo di luminosità. Da una magnitudine media pari a circa 0,5 , la stella a fine gennaio è scesa ad appena 1,64 magnitudini, eguagliando la vicina Bellatrix .

Più in alto troviamo ancora le costellazioni del Toro con la rossa Aldebaran, la costellazione dell'Auriga con la brillante stella Capella, i Gemelli con le stelle principali Castore e Polluce. A sinistra in basso rispetto ad Orione, il grande cacciatore, nella costellazione del Cane Maggiore, brilla la notissima Sirio, la stella più luminosa del cielo. Ancora più in alto, verso sinistra, la raffigurazione della caccia è completata dal Cane Minore, dove risplende Procione. Verso Ovest, nelle prime ore della sera, c'è ancora tempo per veder tramontare le costellazioni autunnali di Andromeda, del Triangolo, dei Pesci e dell'Ariete. Restando tra le costellazioni zodiacali, un po' più impegnativo è invece il riconoscimento della piccola e debole costellazione del Cancro, visibile tra i Gemelli e il Leone, che vedremo sorgere ad Est, seguito dalla Vergine.

Prendendo a riferimento la Stella Polare, possiamo riconoscere alcune note costellazioni del cielo settentrionale. A Nord-Ovest riconosciamo Cassiopea con la sua caratteristica forma a "W"; tra Cassiopea e il Toro è facile individuare la costellazione del Perseo. Più spostata a Nord-Est si trova l'inconfondibile Orsa Maggiore, vicino alla quale possiamo riconoscere la piccola costellazione dei Cani da Caccia.

DAL SITO UFFICIALE UAI

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