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Cielo di Giugno 2020 

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Sabato, 30 Maggio 2020,  8:00 -  5:00
   

PIANETI

Mercurio: per una decina di giorni l’osservabilità del pianeta si mantiene favorevole, anche se si riduce costantemente. Possiamo individuarlo basso in cielo sull’orizzonte occidentale. Nei primi giorni di giugno Mercurio tramonta circa un’ora e 50 minuti dopo il Sole, ma questo intervallo di tempo si annulla alla fine del mese, con il pianeta ormai prossimo alla congiunzione con il Sole. La massima elongazione serale si verifica il giorno 4 , con una distanza angolare dal Sole di 23° 36’.

Venere: il pianeta si trova in congiunzione con il Sole il 3 giugno, pertanto per alcuni giorni rimane inosservabile. A fine mese Venere sorge circa due ore prima del Sole e lo potremo facilmente osservare, come astro più brillante del mattino, nella costellazione del Toro, dove rimane per tutto il mese. Segnaliamo, per la mattina del 19 giugno, in orario diurno, una occultazione del pianeta da parte della Luna, visibile da alcune regioni del nord.

Marte: il pianeta rosso continua ad essere osservabile nel corso della seconda parte della notte. Lo si può individuare facilmente a Sud-Est alla comparsa delle prime luci dell’alba. Marte completa il suo percorso nella costellazione dell’Acquario fino al 25 giugno. Negli ultimi giorni del mese inizia ad attraversare i Pesci.

Giove: anticipa sempre più il proprio sorgere e nella seconda parte del mese lo potremo scorgere basso sull’orizzonte a Sud-Est già prima della mezzanotte. Nel corso della notte lo vedremo culminare a Sud e infine calare a Sud-Oves al sorgere del Sole. Nel corso del mese Giove si trova ancora nella costellazione del Sagittario.

Saturno: le condizioni di osservabilità di Saturno sono molto simili a quelle di Giove. I due pianeti giganti formano un coppia che vi accompagnerà per diversi mesi. Saturno sorge appena più tardi di Giove. Rispetto a quest’ultimo è meno luminoso e lo si può riconoscere facilmente alla sua destra nelle ore centrali della notte. Saturno si trova nella costellazione del Capricorno.

Urano: il pianeta appare ad Est nelle ore che precedono il sorgere del Sole, dove è possibile individuarlo tra le prime luci dell’alba. La luminosità di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per riuscire ad osservarlo l’uso di un telescopio è comunque consigliabile. Il pianeta si trova ancora nella costellazione dell’Ariete.

Nettuno: il pianeta è osservabile nel corso della seconda parte della notte. E’ possibile individuarlo a Sud-Est nelle ore che precedono il sorgere del Sole. Le condizioni di osservabilità sono analoghe a quelle di Marte, con cui si trova in congiunzione il 12 giugno. Per la sua bassa luminosità, inferiore ai limiti accessibili all’osservazione ad occhio nudo, per individuare Nettuno è richiesto l’uso del telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un lungo periodo di tempo, fino all’anno 2022.

Plutone: le condizioni di osservabilità di Plutone sono praticamente identiche a quelle di Giove, con cui si trova in congiunzione il 30 giugno. Verso la fine mese diventa pertanto osservabile praticamente per tutta la notte. Naturalmente Plutone è estremamente meno luminoso di Giove, pertanto è sempre indispensabile ricorrere ad un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad individuarlo. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per alcuni anni, fino al 2023.

COSTELLAZIONI

In tarda serata sarà possibile vedere sull'orizzonte a Sud-Est la costellazione dello Scorpione: ha un disegno inconfondibile, con le tre stelle a destra, quasi allineate in verticale, che rappresentano le chele dell'animale.
Spostandoci a sinistra, troviamo la brillante Antares, una supergigante rossa. La costellazione prosegue con le stelle che ne rappresentano il resto del corpo e la lunga coda, che termina con il pungiglione. Notiamo subito una particolarità delle costellazioni zodiacali estive: esse sono molto più basse sull'orizzonte rispetto a quelle invernali.
Rimanendo lungo lo Zodiaco, potremo riconoscere più a destra la Bilancia, mentre alla sua sinistra sorgerà il Sagittario.
A Ovest potremo invece osservare in successione il lento tramontare delle grandi costellazioni del Leone e della Vergine. Un discorso a parte lo merita l'Ofiuco, un'estesa costellazione situata sopra lo Scorpione; nonostante le dimensioni è poco spettacolare a causa dell'assenza di stelle particolarmente luminose. Tuttavia l'Ofiuco gode di una certa notorietà per il suo ruolo di "tredicesima costellazione zodiacale": si tratta di un dettaglio ben noto ad astronomi ed astrofili; semplicemente lo Scorpione si trova in gran parte al di sotto dell'Eclittica (**), per cui il Sole, una volta sfiorato la parte superiore della costellazione, prosegue il suo cammino nell'Ofiuco, che quindi risulta essere la 13a costellazione a trovarsi sul suo cammino lungo lo Zodiaco.
Allontanandoci dall'eclittica, alte nel cielo notiamo le due stelle più brillanti del cielo estivo: la più occidentale è Arturo, nella costellazione del Bootes. Più a oriente troviamo Vega. Questo astro fa parte della piccola costellazione della Lira, che insieme al Cigno e all'Aquila forma un ampio triangolo che occupa la porzione più elevata della volta celeste per tutto il periodo estivo.
Il cielo settentrionale è, come sempre, caratterizzato dalle due Orse. Volgendo lo sguardo verso la Stella Polare che nell'Orsa Minore ci indica la direzione del Nord, vedremo l'Orsa Maggiore dominare il cielo a Nord-Ovest.
Dalla parte opposta rispetto alla Stella Polare, a Nord-Est, possiamo riconoscere Cassiopea e Cefeo.

IL 5 giugno ci sarà una eclissi parziale di penombra della Luna con inzio alle ore 17:45 e termine alle 21.

dal sito ufficiale UAI

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