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Cielo di luglio 2020 

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Giovedì, 02 Luglio 2020,  8:00 -  5:00
   

PIANETI

Mercurio: dopo un periodo di inosservabilità, riappare al mattino presto sull’orizzonte orientale, dove possiamo cercarlo tra le luci dell’alba. Il 25 luglio si verifica il massimo intervallo tra il sorgere del Sole e di Mercurio: 1 ora e 30 minuti. E’ questo il periodo migliore per tentarne l’osservazione.


Venere: all'inizio del mese sorge circa 2 ore prima del Sole. Alla fine di luglio questo intervallo di tempo cresce fino a oltre 3 ore. Nel corso del mese il pianeta percorre gran parte della costellazione del Toro, passando vicino alla stella Aldebaran, con cui la possiamo osservare in congiunzione prima del sorgere del Sole del 12 luglio.


Marte: è uno dei protagonisti della seconda parte della notte, con un orario del suo sorgere che continua ad anticipare, tanto che alla fine del mese potremo scorgerlo sull’orizzonte in direzione Est già intorno alla mezzanotte. Una curiosità riguardo al suo percorso tra le costellazioni: per diversi giorni lascia le costellazioni dello zodiaco “tradizionale”, lasciando i Pesci per una escursione nella costellazione della Balena tra l’8 e il 27 luglio.


Giove: i due pianeti luminosi, Giove e Saturno, spiccano in coppia nella stessa costellazione, il Sagittario, con il meraviglioso sfondo del centro della Via Lattea. Il mese di luglio vedrà il periodo di migliore osservabilità per l’anno in corso per entrambi i pianeti, che si troveranno nell’arco di pochi giorni all’opposizione, raggiungendo la massima luminosità, la minima distanza dalla Terra, il più lungo intervallo di osservabilità, che si prolunga per l’intera notte. Il primo a raggiungere l’opposizione è Giove, il 14 luglio.


Saturno: per la sua posizione, vicina a quella di Giove, le condizioni di osservabilità del pianeta sono del tutto analoghe a quelle del pianeta gigante. Avremo quindi praticamente tutta la notte a disposizione per osservarlo nelle migliori condizioni, in particolare al momento dell’opposizione, che viene raggiunta il giorno 20 luglio. Saturno inizia il mese nel Capricorno, ma dal 3 luglio entra con moto retrogrado nella costellazione del Sagittario.


Urano: negli ultimi giorni lo si può cercare sull’orizzonte ad Est intorno all’una di notte. Prima del sorgere del Sole si trova alto in cielo in direzione Sud-Est. Urano si sposta molto lentamente con moto retrogrado nella costellazione dell’Ariete, dove rimane per tutto l’anno. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo osservare è consigliato l’ausilio di un telescopio.


Nettuno: il pianeta sorge in tarda serata ed è osservabile per gran parte della notte. Lo si può individuare a Sud-Est nelle ore centrali della notte; in seguito, all’apparire delle luci dell’alba, culmina a Sud. Per osservare Nettuno è necessario l’uso del telescopio, dato che la luminosità del pianeta è al di sotto del limite accessibile alla percezione dell’occhio nudo. Nettuno si sposta impercettibilmente con moto retrogrado nell’Acquario, costellazione che lo ospiterà per un periodo molto lungo, fino all’anno 2022.

Plutone: tra i due pianeti giganti si può identificare anche il minuscolo Plutone. Anche il pianeta nano si trova nella costellazione del Sagittario, vicino a Giove. Plutone si trova all’opposizione il 15 luglio, alla minima distanza dalla Terra, pari a 4 miliardi e 946 milioni di km. Rimane quindi visibile per tutta la notte, a Sud-Est dopo il tramonto del Sole, poi a Sud nelle ore centrali della notte ed infine a Sud-Ovest, prima dell’alba. Data la luminosità molto bassa del pianeta, è indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per alcuni anni, fino al 2023.


CONGIUNZIONI
Luna – Giove - Saturno: spettacolare incontro tra tre astri protagonisti di questa stagione estiva, la Luna Piena, Giove e Saturno, nella notte tra il 5 e il 6 luglio. I tre corpi celesti sono tutti all’interno della costellazione del Sagittario.
Luna - Marte: tra l’11 e il 12 luglio la Luna si avvicina a Marte. Il pianeta rosso si trova nella costellazione della Balena. La Luna si trova nei Pesci nelle prime ore dell’11 luglio, per poi raggiungere Marte nella Balena nelle ore successive.
Luna - Venere: non manca lo spettacolo anche al mattino presto. Il 17 luglio, prima dell’alba, si vedranno sorgere ad Est la falce si Luna calante insieme al pianeta Venere ed alla stella Aldebaran, nella costellazione del Toro.

Luna - Mercurio: all’alba del 19 luglio, estremamente bassi sull’orizzonte orientale, si potrà tentare l’osservazione di una serie di astri allineati, Mercurio, la sottilissima falce di Luna calante e le stelle Castore e Polluce della costellazione dei Gemelli. 

COSTELLAZIONI
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit. Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto "Triangolo Estivo" : i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb. Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente Lira, Aquila e Cigno. Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate.
Vega è, insieme ad Arturo del Bootes, la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).
La costellazione della Lira comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma. La costellazione dell'Aquila ha invece una forma a "T", e Altair ne rappresenta la testa. Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del Cigno, detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile. Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, è la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi! Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Deneb - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.
Deneb è invece una cosiddetta "supergigante azzurra", con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali. Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il Leone, ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello Scorpione con al centro la rossa Antares.
A Sud - Est possiamo riconoscere il Sagittario, la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica , alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del Bootes. Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della Corona Boreale, a forma di "U". Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di Ercole.
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore.
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l'Orsa Maggiore sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere Cassiopea e, più in alto, Cefeo.

dal sito ufficiale UAI

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