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Cielo di Novembre 2020 

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Sabato, 31 Ottobre 2020,  8:00 -  5:00
   

PIANETI

Mercurio: per quasi tutto il mese Mercurio sorge al mattino presto più di un’ora prima del Sole: si verificano quindi le condizioni per tentare di individuarlo basso sull’orizzonte orientale tra le luci dell’alba, il pianeta raggiunge la migliore visibilità mattutina per il 2020 l’11 novembre, quando sorge un’ora e 41 minuti prima del Sole. 

Venere: all’inizio di novembre il pianeta sorge circa 3 ore prima del Sole. A fine mese l’intervallo di tempo tra il sorgere dei due astri si riduce a quasi 2 ore e mezza. Al sorgere del Sole Venere brilla sull’orizzonte a Sud-Est. Fino al 27 novembre vedremo Venere attraversare la costellazione della Vergine: negli ultimi giorni del mese il pianeta inizia il suo percorso nella Bilancia.

Marte: nel corso del mese la distanza di Marte aumenta, e di pari passo la sua luminosità diminuisce, tornando a valori inferiori a quelli di Giove. Possiamo osservare il pianeta per gran parte della notte, anche se l’orario del suo tramonto anticipa costantemente. Marte rimane per tutto il mese nella costellazione dei Pesci: il giorno 15 il moto, da retrogrado, torna ad essere diretto.

Giove: il pianeta più grande del sistema solare torna ad essere l’oggetto più luminoso del cielo serale, superando Marte. Il tempo a disposizione per osservarlo è ormai però ridotto a poche ore dopo il tramonto del Sole. Lo osserviamo quindi a Sud-Ovest mentre scende verso l’orizzonte. Giove si trova ancora nella Sagittario: nel corso del mese si avvicina a Saturno e al limite con la costellazione del Capricorno.

Saturno: le condizioni di osservabilità sono identiche a quelle di Giove, e pertanto limitare alle prime ore della sera, con il pianeta basso sull’orizzonte occidentale. La distanza angolare tra Giove e Saturno si riduce sensibilmente. I due pianeti si spostano con velocità diversa rispetto alle stelle sullo sfondo. Saturno si avvicina molto lentamente al confine tra le costellazioni del Sagittario e del Capricorno ed è destinato ad essere raggiunto da Giove, con cui a dicembre sarà protagonista di una eccezionale congiunzione, estremamente stretta.


Urano: lo si può individuare facilmente ad oriente al calare dell’oscurità, per poi vederlo elevarsi e poi culminare a Sud nel corso della prima parte della notte. Poichè la luminosità del pianeta è al limite della capacità di percezione dell’occhio umano, si consiglia di osservarlo con l’ausilio di un telescopio. Urano prosegue il suo lento moto retrogrado nella costellazione dell’Ariete.

Nettuno: il pianeta è osservabile nel corso della prima parte della notte. Nella prime ore di oscurità lo si può osservare culminante in direzione Sud. Intorno alla mezzanotte si trova già vicino all’orizzonte occidentale, prossimo al suo tramonto. Per individuare Nettuno è indispensabile l’uso del telescopio: la luminosità del pianeta inferiore ai limiti accessibili all’osservazione ad occhio nudo. Dopo aver trascorso alcuni mesi con moto retrogrado, verso la fine del mese, dal 29 novembre, il pianeta ritorna al moto diretto, ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere fino all’anno 2022.

Plutone: il 12 novembre si verifica la terza congiunzione con Giove dell’anno 2020. Si tratta di un effetto dell’alternarsi del moto diretto e retrogrado, che porta Giove a ritornare sui propri passi percorrendo avanti e indietro una porzione della costellazione del Sagittario, incontrando più volte lungo il proprio cammino il minuscolo Plutone. Naturalmente quest’ultimo è estremamente meno luminoso del pianeta gigante ed è invisibile ad occhio nudo: è necessario l’uso di un telescopio di adeguata potenza per osservarlo. Essendo così vicino a Giove e Saturno, anche Plutone rimane sulla volta celeste solo poche ore, per tramontare nel corso delle prime ore della sera.


CONGIUNZIONI

Luna - Venere - Mercurio: al mattino presto del 13 novembre, prima del sorgere del Sole, possiamo osservare una interessante concentrazione di astri nella costellazione della Vergine. Venere si trova poco sopra la sottile falce di Luna calante, che sorge insieme alla stella Spica. Con un po’ di fortuna, su un orizzonte orientale privo di ostacoli, ancora più in basso si può individuare Mercurio.

Luna - Giove - Saturno: nelle prime ore della sera del 19 novembre, sull’orizzonte a Sud-Ovest, si verifica uno spettacolare incontro tra la Luna crescente e la coppia di pianeti sempre più vicini, Giove e Saturno, nella costellazione del Sagittario (vedi mappa)

Luna - Marte: nella notte del 25 novembre possiamo osservare la Luna che si avvicina a Marte. Il pianeta rosso è ancora nella costellazione dei Pesci, mentre la Luna si trova nella costellazione della Balena. (vedi mappa)


COSTELLAZIONI

Allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l'opportunità di ammirare brevemente, sull'orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo. Il "Triangolo Estivo", ai cui vertici troviamo le stelle Altair dell'Aquila, Vega della Lira e Deneb del Cigno.
Subito dopo il tramonto sarà possibile scorgere anche Ercole, in basso sull'orizzonte a Nord Ovest. Lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera possiamo riconoscere il Capricorno e l'Acquario, privi di stelle particolarmente brillanti.
Proseguendo verso Sud, troviamo i Pesci e la minuscola costellazione dell'Ariete.
Chi osserva da luoghi con l'orizzonte meridionale privo di ostacoli - in pianura o sul mare - può cimentarsi nel riconoscimento delle costellazioni che si estendono al di sotto dell'eclittica: la Balena e più a Ovest, sotto l'Acquario, il Pesce Australe, dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, Fomalhaut.
Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell'imminente inverno: vedremo così prima il Toro e successivamente i Gemelli. In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il Cancro, a sinistra dei Gemelli, e nella seconda parte della notte, il Leone. Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di Orione e del Cane Maggiore, con la luminosissima Sirio.
Sopra i Gemelli e il Toro è facilmente identificabile un'altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell'Auriga, dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, Capella.
In prossimità dello zenit, sulla nostra verticale, godono ancora di visibilità ottimale il grande quadrilatero di Pegaso, seguito, verso Nord Est, da Andromeda e da Perseo e, più vicine al Polo Nord Celeste, la "W" di Cassiopea e il meno appariscente Cefeo.
Vale la pena soffermarsi anche sulla piccola costellazione del Triangolo, tra Andromeda e l'Ariete: in essa si trova la Galassia a spirale M33, ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del "Gruppo Locale", la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima Galassia di Andromeda.
A Settentrione troviamo come sempre l'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore, con la Stella Polare immobile ad indicarci il Nord; tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.

dal sito ufficiale UAI

 

 

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