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Cielo di Dicembre 2020 

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Domenica, 29 Novembre 2020,  8:00 -  5:00
   

PIANETI

Mercurio: all’inizio del mese sorge meno di un’ora prima della levata del Sole: si trova quindi al mattino presto molto basso sull’orizzonte orientale, immerso nella luce dell’alba. Con il passare dei giorni Mercurio si avvicina al Sole, fino a raggiungerlo in congiunzione il 20 dicembre. 

Venere: all’inizio di dicembre Venere sorge poco meno di 2 ore e mezza prima del Sole. Alla fine dell’anno lo vedremo apparire sull’orizzonte orientale solo un’ora e mezza prima del Sole. Venere attraversa tutta la costellazione della Bilancia, dal 18 dicembre percorre un breve tratto dello Scorpione e dal giorno 22 si trova nella costellazione dell’Ofiuco, dove termina l’anno.

Marte: dopo il tramonto del Sole possiamo osservare il pianeta rosso alto in cielo a Sud-Est. Nel corso delle prime ore della sera Marte culmina a Sud e rimane visibile in modo ottimale per la prima parte della notte, finché, dopo mezzanotte, lo vediamo ormai basso ad Ovest, prossimo al suo tramonto. Marte rimane per tutto il mese nella costellazione dei Pesci.

Giove: la spettacolare, strettissima congiunzione con Saturno, prevista per il giorno 21, è il preludio alla conclusione delle osservazioni della coppia di pianeti che hanno dominato i cieli serali per tutta l’estate e l’autunno di quest’anno. Giove è ormai molto basso sull’orizzonte occidentale ed è possibile seguirlo solo per circa un’ora e mezza dopo il tramonto del Sole, per poi vederlo a sua volta tramontare a Sud-Ovest. Giove si trova nella costellazione del Sagittario, dove era rimasto per tutto l’anno in corso, fino al 18 dicembre, quando fa il suo ingresso nel Capricorno, dove termina il 2020.

Saturno: è protagonista con Giove della congiunzione estremamente stretta del 21 dicembre. Le condizioni di osservabilità dei due pianeti sono quindi assolutamente identiche. L’unica differenza è che il passaggio da una costellazione all’altra per Saturno avviene un po’ prima, e il 17 dicembre lo possiamo già osservare nel Capricorno, dopo che ha lasciato il Sagittario.

Urano: possiamo osservare agevolmente il pianeta mentre culmina a Sud nel corso delle prime ore della notte. Dopo aver raggiunto la massima altezza sull’orizzonte, nel corso delle ore centrali della notte Urano si avvicina all’orizzonte a Sud-Ovest dove lo vediamo tramontare nel corso della seconda parte della notte. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo osservare agevolmente è consigliato l’utilizzo di un telescopio. Il pianeta continua a spostarsi lentamente con moto retrogrado nella costellazione dell’Ariete.

Nettuno: lo si può ancora osservare per alcune ore nel corso della prima parte della notte, in direzione Sud-Ovest. Con il passare dei giorni l’orario del suo tramonto anticipa sempre più. Data la bassa luminosità, è possibile osservare Nettuno solo attraverso un telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere ancora a lungo, fino all’anno 2022.

Plutone: è ormai praticamente inosservabile: la distanza angolare dal Sole è sempre più ridotta. Si trova estremamente basso sull’orizzonte occidentale dove tramonta poco dopo il Sole. Plutone si trova ancora relativamente vicino a Giove e Saturno, ma il suo movimento è estremamente più lento, e pertanto rimane ancora nel Sagittario, costellazione che lo ospiterà fino al 2023. Plutone ha una luminosità molto bassa e lo si può individuare solo con un telescopio.

CONGIUNZIONI

Luna - Venere : tra le prime luci dell’alba del 12 dicembre sull’orizzonte a Sud-Est possiamo osservare la sottile falce di Luna calante che sorge, precedendo il pianeta Venere. I due astri si trovano nella costellazione della Bilancia.

Luna - Giove - Saturno : Un preludio all’eccezionale congiunzione tra i due pianeti che avverrà pochi giorni dopo. Il 17 dicembre, poco dopo il tramonto del Sole, Giove e Saturno, già molto vicini l’uno all’altro, al limite tra le costellazioni del Sagittario e del Capricorno, scendono verso l’orizzonte a Sud-Ovest accompagnati dalla falce di Luna crescente.

Giove – Saturno : la sera del 21 dicembre i due pianeti saranno così vicini da poter essere osservati insieme nel campo di un telescopio. La loro distanza angolare sarà di appena 6’, ovvero 1/10 di grado. Per avere un termine di paragone, si tratta di 1/5 del diametro della Luna Piena. La congiunzione tra i due pianeti giganti del sistema solare è già di per sé un evento raro, che accade ogni 20 anni. Ma una congiunzione così stretta è davvero un evento eccezionale, che non accadeva da quasi 400 anni! Per trovare un evento simile bisogna risalire all’anno 1623, quando erano ancora in vita Galileo e Keplero! I due pianeti sono molto bassi sull’orizzonte occidentale. Pertanto li possiamo osservare solo poco dopo il tramonto del Sole, prima che tramontino anch’essi – indicativamente tra le ore 17:00 e le 19:00. 

COSTELLAZIONI

Le costellazioni autunnali, povere di stelle brillanti e non sempre facilmente identificabili dal neofita - Capricorno, Acquario, Pesci - si avviano al tramonto nel cielo di Sud - Ovest, sostituite a Sud - Est dall'inconfondibile costellazione di Orione, accompagnata dal Cane Maggiore con la fulgida Sirio, dal Toro, dai Gemelli. In queste costellazioni possiamo individuare alcune delle stelle più luminose dell'intera volta celeste; oltre alla già citata Sirio, ricordiamo la rossa Aldebaran nel Toro, Castore e Polluce nei Gemelli, Procione nel Cane Minore, Capella nell'Auriga. Orione, la più bella costellazione invernale, è caratterizzata dalle tre stelle allineate della cintura e dai luminosi astri Betelgeuse, Rigel, Bellatrix e Saiph che ne disegnano il contorno. Con piccoli strumenti (è sufficiente anche un buon binocolo) non è difficile individuare la celeberrima nebulosa (M 42), situata nella spada, poco al di sotto della cintura.
Per alcune ore dopo il tramonto è ancora possibile osservare a Ovest alcune costellazioni che abbiamo potuto seguire per il periodo autunnale: il grande quadrilatero di Pegaso, Andromeda con l'omonima Galassia, Perseo, la minuscola costellazione del Triangolo, accanto all'altrettanto piccola costellazione zodiacale dell'Ariete. Dalla parte opposta del cielo, in tarda serata si potrà assistere al sorgere del Cancro e, successivamente, del Leone.
A Nord le costellazioni circumpolari compongono un cerchio ideale intorno all'Orsa Minore, con all'estremità la Stella Polare: in senso antiorario incontriamo Cassiopea, Cefeo, il Dragone, l'Orsa Maggiore, la Giraffa.

dal sito ufficiale UAI

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