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Cielo di Luglio 2021 

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Giovedì, 01 Luglio 2021,  8:00 -  5:00
   

PIANETI

Mercurio: periodo di discreta osservabilità mattutina, al mattino presto, dove possiamo tentare di individuarlo sull’orizzonte orientale tra le luci dell’alba. La massima elongazione mattutina viene raggiunta il giorno 4, con una distanza angolare di 21° 33’ dal Sole. Il 10 luglio si verifica il massimo anticipo della levata di Mercurio rispetto al sorgere del Sole. In quella data Mercurio sorge 1 ora e 24 minuti prima del sole.

Venere: vedremo Venere tramontare circa un’ora e mezza dopo il Sole. Il pianeta rimane pertanto protagonista delle serate estive, alla luce del crepuscolo, fino al calare dell’oscurità. Venere inizialmente si trova nella costellazione del Cancro: dal 12 giugno il pianeta sarà visibile nel Leone.

Marte: le condizioni di osservabilità del pianeta rosso sono molto simili a quelle di Venere, con cui è protagonista di una bella congiunzione il 13 luglio. Dopo il “sorpasso” di Venere su Marte, quest’ultimo sarà man mano più basso sull’orizzonte occidentale, riducendo il proprio intervallo di osservabilità. Il 10 luglio Marte lascia la costellazione del Cancro per fare il suo ingresso nel Leone.

Giove: potremo ammirare Giove già prima di mezzanotte sull’orizzonte a Sud-Est. Si verifica una sorta di staffetta tra i due pianeti più luminosi: mentre Venere tramonta ad occidente, Giove si eleva sull’orizzonte orientale. Giove rimane per tutto il mese nella costellazione dell’Acquario, dove si sposta con moto retrogrado.

Saturno: il pianeta con gli anelli sorge circa un’ora prima di Giove. Possiamo quindi osservarlo per quasi tutta la notte, in condizioni di osservabilità ideali, che raggiungeranno l’apice nei primi giorni di agosto, con l’opposizione al Sole. Lo possiamo quindi osservare a Sud-Est nelle prime ore della notte, per poi vederlo culminare a Sud dopo la mezzanotte. Saturno si trova nella costellazione del Capricorno, dove si muove lentamente con moto retrogrado.

Urano: continua ad anticipare l’orario in cui sorge il pianeta. Verso la fine del mese lo si può cercare sull’orizzonte ad Est dopo l’una di notte. Prima del sorgere del Sole si trova alto in cielo in direzione Sud-Est. Urano si sposta molto lentamente con moto retrogrado nella costellazione dell’Ariete, dove rimane per tutto l’anno. La luminosità di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo osservare è consigliato l’ausilio di un telescopio.

Nettuno: il pianeta sorge nel corso della tarda serata ed è osservabile per buona parte della notte. Lo si può individuare a Sud-Est nelle ore centrali della notte. Alla comparsa delle prime luci dell’alba, culmina a Sud. Per osservare Nettuno è necessario l’uso del telescopio, dato che la luminosità del pianeta è al di sotto del limite di visibilità ad occhio nudo. Nettuno si sposta con moto retrogrado estremamente lento all’interno dell’Acquario, costellazione che lo ospiterà per un lungo periodo, fino all’anno 2022.

Plutone: si trova all’opposizione il 18 luglio, alla minima distanza dalla Terra, pari a circa 4,92 miliardi di km. Rimane quindi visibile per tutta la notte, a Sud-Est dopo il tramonto del Sole, poi a Sud nelle ore centrali della notte ed infine a Sud-Ovest, prima dell’alba. Data la luminosità molto bassa del pianeta, è indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per alcuni anni, fino al 2023.

CONGIUNZIONI

Venere – Presepe: l’ammasso aperto del Presepe (M 44) è particolarmente transitato in questa stagione. Il mese scorso fu attraversato dal pianeta Marte. La sera del 3 luglio, al crepuscolo, sarà invece Venere a trovarsi vicino al celebre ammasso stellare, nella costellazione del Cancro. 

Luna - Pleiadi: un'osservazione mattutina, da programmare prima dell’alba del 6 luglio. La falce di Luna calante attraverso la costellazione del Toro, tra l’ammasso stellare delle Pleiadi (M 45) e la stella Aldebaran. 

Luna - Marte - Venere: dopo il tramonto del Sole, la sera del 12 luglio, il cielo occidentale ci mostra una suggestiva concentrazione di astri con protagonisti la falce di Luna crescente, la stella Regolo della costellazione del Leone e soprattutto la coppia di pianeti molto vicini tra loro, Venere e Marte. 

Marte - Venere: un evento da non perdere. La congiunzione tra i due pianeti, Venere e Marte, si verifica il 13 luglio, nella costellazione del Leone. I due astri sono molto vicini, separati da una distanza angolare di circa mezzo grado. 

Luna - Saturno: la Luna Piena, nella costellazione del Capricorno, domina il cielo del 24 luglio; alla sera la vedremo sorgere, sull’orizzonte a Sud-Est, preceduta da Saturno.

Luna - Giove: il 25 luglio la Luna raggiunge la costellazione dell’Acquario, dove incontra il pianeta Giove.

 

COSTELLAZIONI

Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit per individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto "Triangolo Estivo" : i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb. Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente Lira, Aquila e Cigno. Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate. Vega è, insieme ad Arturo del Bootes, la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).
La costellazione della Lira comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma. La costellazione dell'Aquila ha invece una forma a "T", e Altair ne rappresenta la testa.
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del Cigno, detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile.
Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, è la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi!
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Deneb - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.
Deneb è invece una cosiddetta "supergigante azzurra", con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali. Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il Leone, ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello Scorpione con al centro la rossa Antares.
A Sud - Est possiamo riconoscere il Sagittario, la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica, alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del Bootes. Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della Corona Boreale, a forma di "U".
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di Ercole.
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore.
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l'Orsa Maggiore sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere Cassiopea e, più in alto, Cefeo.

 

dal sito ufficiale UAI

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